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Proseguono le operazioni di spegnimento del gigantesco rogo che da tre giorni sta bruciando l'Oristanese, in particolare il Montiferru, ma che si è esteso anche alla Planargia e al Marghine. La stima dei danni è in continuo aggiornamento. Al momento sono già oltre 20 mila gli ettari di boschi e terreni agricoli devastati dal fuoco. Centinaia le aziende distrutte, migliaia gli animali morti, decine le case evacuate in diversi comuni minacciati dalle fiamme. La Giunta regionale stasera, al termine di una riunione cui hanno preso parte in videoconferenza i sindaci dei comuni interessati dagli incendi, Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, Flussio, Modolo, Tinnura, Suni, Santu Lussurgiu, Scano Montiferro, Sagama, Macomer, Arzana e Villagrande, ha deliberato lo stato di emergenza. Un documento che sarà trasmesso al Governo nazionale per i provvedimenti del caso. Intanto sono quattro i fronti del fuoco ancora attivi su cui stanno operando 7500 uomini delle forze antincendio con centinaia di mezzi - che oggi sono stati supportati fino all'imbrunire da 9 Canadair e 13 elicotteri - che si apprestano ad affrontare un'altra notte di lavoro per tenere sotto controllo le fiamme ed impedire che riprendano vigore sospinte dal vento. La Protezione civile nazionale ha attivato il protocollo europeo che prevede l'invio di aiuti ai paesi membri in difficoltà. Domani sono attesi quattro Canadair, due francesi e due greci, che si uniranno a quelli italiani fin dalle prime luci del mattino per tentare di spegnere definitivamente l'incendio.

**Notizia in aggiornamento.**

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