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Confermare per Alberto Cubeddu la pena dell'ergastolo inflittagli in primo grado dal Tribunale di Nuoro per i delitti di Gianluca Monni e Stefano Masala. È questa la richiesta formulata dal Procuratore Generale Paolo De Falco al termine della requisitoria tenuta oggi davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Sassari, presieduta dalla giudice Plinia Azzena. Cubeddu è stato condannato nel 2018 al carcere a vita per gli omicidi di Gianluca Monni, lo studente 18 enne di Orune assassinato la mattina dell'8 maggio 2015 a colpi di fucile mentre attendeva l'autobus che lo avrebbe condotto a scuola a Nuoro, e Stefano Masala, il 30 enne di Nule sparito nel nulla la sera del 7 maggio 2015 e il cui corpo non è mai stato trovato. Per gli stessi delitti è stato condannato a 20 anni di reclusione, con pena confermata dalla Cassazione, Paolo Enrico Pinna, 23 anni di Nule, cugino di Cubeddu, minorenne all'epoca dei fatti. Secondo quanto stabilito dal Tribunale dei Minori di Sassari e dalla Corte d'Assise di Nuoro Gianluca Monni venne ucciso per vendicare un'offesa subita da Pinna in occasione di Autunno in Barbagia nel dicembre del 2014 a Orune, quando, dopo aver importunato la ragazza di Monni, venne prima allontanato e poi pestato da un gruppo di giovani del paese. Masala, invece, fu assassinato per sottrargli la Opel Corsa da utilizzare per l'omicidio Monni e poi attribuirgli la colpa. La sentenza è attesa per il 29 giugno.

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